Cinema degenere

Autori

Manuela Schininà e Mario Margani

Descrizione

Una rassegna cinematografica a ingresso libero che vuole dare visibilità al lavoro di regist* che utilizzano il formato video come strumento politico.


Si tratta di film fuori dai generi che esplorano in modo non convenzionale le tematiche alla base del discorso femminista. In particolare ci riferiamo a un femminismo intersezionale e cioè che tiene conto delle connessioni fra le rappresentazioni del colonialismo, del razzismo e del sessismo. 


L* regist*, la cui esperienza creativa attraversa i diversi campi delle arti contemporanee, del teatro, della danza, del cinema, della teoria critica e appunto della pratica attivista, piegano il genere del documentario, per sperimentare nuovi tipi di narrazione.

Lo “Storying otherwise“, come lo definisce Donna Haraway, ovvero il cimentarsi in narrazioni fuori dagli schemi, è del resto il contributo fondamentale del cinema femminista e risponde all’esigenza di resistere ai modi egemonici del pensare e del vivere.

Questa rassegna, oltre a perseguire il genuino scopo di aumentare la visibilità del lavoro delle  donne+ nella scena culturale siciliana, ha l’intenzione di incoraggiare le donne+ nel territorio  a imbarcarsi loro stesse nella pratica del racconto, utilizzando qualsiasi tipo di espediente artistico a loro disposizione. 

Un altro fine politico e sociale del Cinema Degenere è quello di proporre scambi

Nei quattro eventi del programma abbiamo abbinato i film a un intervento di artist* e musicist* attiv* sul territorio siciliano, con l’obiettivo di incentivare un’interazione fra la scena artistica internazionale e quella locale. Un altro scambio proposto è quello fra artisti che lavorano nei diversi settori creativi.

Nei film della rassegna il formato video si espande per includerne altri (musica, performance, poesia, arti visive). Questa scelta s’innesta nella nostra volontà di promuovere una maggiore solidarietà tra i settori artistici e culturali e dare un segnale di condivisione e superamento degli steccati tra i generi.


n.b.: abbiamo utilizzato il termine donne+ ogni qualvolta ci  siamo riferiti a persone che si identificano come donne, transgender e non binari.


La programmatrice Manuela Schininà  da un decennio è attiva nella settore cinematografico come sound designer, da due decenni lavora come programmatrice di film e da quasi tre decenni si muove nella scena femminista. Come programmatrice ha organizzato vari eventi sul tema della critica della rappresentazione e del femminismo intersezionale. MS è siciliana ma risiede da quattordici anni a Berlino. Il cinema degenere le offre l’opportunità di tornare ad essere attiva nel paese di origine e di occuparsi dell’antico problema delle disparità di genere, adesso che negli anni ha acquisito gli  strumenti e il supporto per farlo.


Il Garage è un’associazione culturale e piattaforma multidisciplinare per le arti nata nel marzo 2018 a Enna. Le attività vengono strutturate grazie alla collaborazione con artist* e persone volenterose di dare il proprio apporto allo sviluppo in un contesto considerato periferico di una rete di connessioni sia locali che nazionali e internazionali. Il Garage promuove l’ibridazione dei linguaggi artistici e vuole stimolare una discussione proficua su temi legati al territorio, all’ambiente, ai diritti, all’informazione indipendente, all’attualità politica e allo scambio interculturale. 

fb: Garage Arts Platform Enna

Instagram: garage.enna 

web: garageartsplatform.tumblr.com

PROGRAMMA : 

1mo EVENTO

#Lei al di fuori della legge (titolo di lavoro)

Visione dei film: 
‘HAI MAI UCCISO UN ORSO? O DIVENTARE JAMILA’ (2014, 25 min.)
Film dell’artista libanese Marwa Arsanios, i cui film sono stati mostrati e premiati in vari festival fra cui la Triennale di Sharjah, la Biennale di Berlino 2020 e di Varsavia 2018, FID di Marsiglia.
Questo suo film di debutto, mostrato alla Berlinale nel 2015, è un’indagine sulle diverse rappresentazioni della combattente Jamila Bouhired, diventata icona nella guerra d’indipendenza algerina. Per esplorare questa storia utilizza diverse fonti: da sequenze di materiale cinematografico della Battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo a immagini della rivista egiziana Al-Hilal degli anni cinquanta e sessanta. La performance tenta di guardare alla storia dei progetti socialisti in Egitto, alle guerre anticoloniali in Algeria e al modo in cui hanno promosso ed emarginato i progetti femministi.

‘BARIKAT’ (2017, 23 min.)
Performance video dell’artista curda Mirkan Deniz, che ricostruisce la barricata costruita dalle donne curde in Turchia per proteggersi dagli attacchi dell’esercito turco.
Mirkan Deniz è un’artista concettuale che utilizza video, disegni, sculture e installazioni per riflettere sugli eventi storico politici legati al Kurdistan.

Intervento locale:
Il disegnatore ragusano Guglielmo Manenti ha dedicato diverse illustrazioni ai fatti legati al Rojava e al movimento d liberazione curdo. Le donne svolgono un ruolo fondamentale nella società curda che si basa su un’ideologia socialista libertaria, sull’uguaglianza di genere e sul pluralismo religioso, culturale e politico. A partire da questa vicinanza tematica, l’intervento di Manenti nello spazio del garage potrà comprendere illustrazioni già realizzate o inedite, wall drawings e installazioni.

2ndo EVENTO 

#Busy Bodies – Corpi in movimento

Visione dei film: 
PIRATE BOYS (2018, 13 min.)
Gli scritti di Kathy Acker e il suo ritratto seminale, realizzato dal fotografo intersessuale Del LaGrace Volcano, sono l’occasione  attraverso la quale Pol Merchan esplora la trans soggettività e il queering nel cinema. Il documentarioibrido passa fluidamente da un ritratto dell’era punk a un’esplorazione performativa del genere. 

TULIPANI BIANCHISSIMI (2012, 24 min.)
Questo video essay realizzato da Aykan Safoğlu è un omaggio allo scrittore americano James Baldwin. L’artista collega l’esilio auto-imposto di Baldwin in Turchia con la sua stessa biografia e l’esplorazione del suo paese natale. ‘Tulipani bianchissimi ‘ ha ricevuto il Grand Prize al 59simo Festival Internazionale di Oberhausen. 

Intervento locale:
Concerto di Steev Lemercier – L’artista multimediale franco-siciliano si muove tra performance, produzione musicale e DJing. Con la sua ex band Lemercier & the Lala ha pubblicato sette album e ha performato in un’iniziativa di ‘Pane per Poveri’ in veste di ‘sirenetto’ all‘apertura della Biennale di Venezia 2015.

3rzo EVENTO 

#La musica che guarisce ( titolo di lavoro )

Visione del film: 
UNA SOSTANZA MAGICA FLUISCE IN ME (2016, 66 min.)
L’artista palestinese Jumana Manna, ispirandosi alla ricerca radiofonica del musicologo Robert Lachmann, ha viaggiato attraverso l’Israele di oggi e i territori palestinesi per investigare sulla  tradizione musicale palestinese,
incontrando musicisti dei vari gruppi etnici e religiosi.
Questo documentario è stato mostrato alla Berlinale 2016 come anche il suo film più recente ‘Parenti selvaggi’ che abbiamo programmato già in una scorsa edizione di Cinema Degenere.

 Intervento locale:
Concerto di tamburello con la tamburellista pugliese di pizzica e tammuriata Ale Saetta.
Manuela Schininà reagirà al suono occasionalmente alterandolo e mescolandolo con registrazioni atmosferiche così da creare un nuovo paesaggio sonoro.

4rto EVENTO 

#La cura ecologica (titolo di lavoro)

Visione del film: 
TRE (O PIÙ) ECOLOGIE; UN’ARTICOLAZIONE FEMMINISTA DELL’ECO_INTERSEZIONALITÀ (2019, 34min.)
In questa prima parte del documentario non finito di Angela Anderson, anche intitolato Perché il mondo viva, il patriarcato deve morire, l’artista riflette sulle due ecologie del Nord Dakota e quella di Rojava nella Siria
settentrionale.
Il film contrappone la natura industriale altamente distruttiva del fracking in uso nel Nord Dakota con il progetto dal villaggio autonomo di donne a Rojava, sottolineando l’urgente necessità di un cambiamento sociale verso relazioni di empatia e di cura.
Fra le protagoniste intervistate compare la filosofa italiana Silvia Federici, autrice del libro ‘Il Calibano e la strega’ e di altri testi che sono divenuti pietre miliari del movimento eco-femminista.

Intervento locale:
Visione del film SENSE MAKING (circling the lake) (2019, 25 min.)
Il film è stato realizzato dall’artista tedesca Stephanie Hanna durante la residenza artistica GAP a Enna. Il punto di partenza sono gli incontri con Giuseppe Maria Amato, ricercatore indipendente e membro di Legambiente Enna Circolo degli Erei. L’artista s’interroga sulle abitudini culturali radicate nel tempo e sulle differenze di genere legate all’esposizione del corpo. La proiezione sarà seguita da un intervento di Giuseppe Maria Amato.

Città: Enna

Location: Spazio Garage Arts Platform

Contatti del referente

biancakruk@gmail.com, mariomargani@gmail.com

Commenti

Loredana

Data: 17 Giugno 2020

Progetto molto interessante

Elvira Adamo

Data: 18 Giugno 2020

OK

Carlo

Data: 19 Giugno 2020

Molto interessante!

Carmen

Data: 19 Giugno 2020

W

Danielq

Data: 21 Giugno 2020

Bel progetto

Nicoletta Cartocci

Data: 22 Giugno 2020

è un progetto molto interessante! complimenti

Flavia

Data: 22 Giugno 2020

Spettacolare!!

Mario Margani

Data: 22 Giugno 2020

Grazie Flavia, Nicoletta, Daniela, Carmen, Carlo, Elvira e Loredana!!!! Non vediamo l'ora! spread the word! <3

Ilaria

Data: 24 Giugno 2020

Ottimo progetto! In bocca al lupo

Katerina

Data: 24 Giugno 2020

Il mio voto per questo bel progetto. In bocca al lupo!

Marcello

Data: 28 Giugno 2020

Bel progetto, buon lavoro e in bocca al lupo

Roberta

Data: 1 Luglio 2020

voto

Elisa Di Dio

Data: 5 Luglio 2020

Progetto da promuovere, il nostro territorio ha bisogno di visioni innovative come Cinema Degenere

Mauro

Data: 6 Luglio 2020

Voto voto e voto!

Irene

Data: 14 Luglio 2020

Voto!

jonny

Data: 16 Luglio 2020

Gran bel progetto

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